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venerdì 21 dicembre 2018

Ho composto e stampato il calendario anche per quest'anno. Sono riuscito a farlo a tema "sequenze" con i colpi del dritto, rovescio e servizio divisi in 8 frame. L'idea guida era anche quella di scegliere i colpi distintivi di alcuni campioni (ad esempio il dritto per Nadal, o il servizio per McEnroe). Ho scelto inoltre i tennisti in base al loro decisivo contributo all'evoluzione di questo sport. Ad esempio Borg fu il tennista che fece entrare il tennis nell'epoca moderna, Lendl quello che introdusse la potenza, Becker ne aumento' la violenza coniugandolo ancora al tocco e al gioco di volo, Sampras è il power tennis come lo conosciamo oggi, Agassi il "rimedio" di controbalzo a tanta violenza e velocità....Ci sarebbero voluti dei testi a sottolineare tali scelte, non ho avuto modo di scriverli. Magari mi tengo l'idea di un storia del tennis e della sua evoluzione per il 2020.














domenica 4 novembre 2018

Sequence #001

Sempre moltissimo piaciute! Cercano di catturare il segreto de IL Movimento, invero falliscono miseramente. Wallace spiego' il perchè, è fatto cinestetico, il gesto è bianco se esperito nella sua fluidità non frammentato e statico.

Eppero' le sequenze hanno un loro peculiare valore estetico, forse proprio come "ombre" di quello che rappresentano.

Ne farei collezione, difficili da reperire rimango insoddisfatto di quest'esigenza. Ho provato a produrne mie proprie qui. Sono costose e di incerta qualità. Forse, eppero', ho trovato il modus con ricalco e stilizzo.

Prima pubblicazione:










venerdì 4 novembre 2016

Line Art

Line Art di tennisti per le illustrazioni del calendario 2017. All'inizio volevo che il tennista non fosse riconoscibile dai tratti somatici, in modo da poterlo identificare solo dal gesto o dalla postura. Poi non è andata proprio cosi. Comunque la posa è stata scelta cercando di fotografare la caratteristica piu evidente del tennista. Non a caso Nadal è da rifare.

Il comodino di DelPotro, con quella personalissima apertura



La snodabilità di Djokovic



La strana funzionalità di Dolgopolov



Le acrobazie di Dustin Brown



Il regale dritto a braccio disteso di Federer



Nulla di caratteristico in realtà, ma Fognini è tutto particolare



I salti di Monfils



Il rovescio sbracciato di Gasquet



Il dritto di Murray



L'uncino di Nadal



La bomba di Servizio di Raonic



La perfezione di rovescio di Wawrinka

lunedì 1 febbraio 2016

Calendario 2016

Arrivato un po tardi (l'ho finito a meta Gennaio). Ogni mese un numero 1 (una selezione perchè sono piu di dodici). Però è meglio del precedente. I tornei sono meno "invadenti", le immagini piu belle delle foto, e in più c'è  la pagina finale.

Gennaio 2016 - Connors



Agosto 2016 - Sampras


Lista Tornei - Ultima Pagina

mercoledì 1 luglio 2015

mercoledì 24 giugno 2015

Low Poly Art - Federer

Primo esperimento con la tecnica del Fake 3D Low Poly. Sbattimento, ma soddisfacente.



Low Poly - Federer

martedì 14 aprile 2015

Road to Montecarlo

I tabelloni dei favoriti al torneo di Montecarlo. Manca Wawrinka, perchè non li rivincerà di sicuro.





Djokovic

Federer

Nadal

Raonic

venerdì 13 febbraio 2015

La Leonessa

Altra caratterizzazione dedicata alla "Ah-ih!! Schiavone"

La Leonessa

Mi sembra di aver letto che lei proprio non gradisca il soprannome, però a guardare bene questa immagine, sembra azzeccato

lunedì 9 febbraio 2015

Il Tennista Porcodiaz

FOGNINI, IL TENNISTA “PORCODIAZ”

Fognini, Porcodiaz



Lo chiamano “Fogna” e già il soprannome è tutto un programma. E’ il tennista numero uno d’Italia (cioè quello che occupa la posizione più alta nel ranking mondiale tra gli italiani), la nostra punta di diamante in Coppa Davis. Vincitore di tre titoli ATP di qualche prestigio. Infatti una cosa è certa: Fabio è forte, è un vero talento. Forse anche più di qualcuno che lo precede in classifica, che il tennis se lo è costruito a forza di allenamenti, con la ripetizione robotica del movimento. Lui no, a lui le cose vengono naturali, quasi…a sua insaputa. Questa premessa è indispensabile prima di venire al nocciolo del problema: il suo carattere. Oltre a sfasciare racchette Fognini si è reso celebre per alcune scenate contro gli arbitri, le invettive contro il suo stesso staff e altre volte contro il pubblico. Il suo caratteraccio gli ha fatto buttare letteralmente al vento partite già vinte o addirittura mai neanche cominciarle. Talento e irascibilità quindi, accoppiata già vista su un campo da tennis. Fognini però si distingue dai vari McEnroe o Nastase, la sua non è rabbia pura, non è lo sfogo frustrato che segue un errore banale o l’urlo rivolto contro la fortuna avversa. Il suo atteggiamento somiglia di più a quello che trovi nei circuiti amatoriali, delle sfide tra amici che si sfottono ad ogni punto o che si mandano a quel paese per una palla dubbia. Le stesse scene potrebbe benissimo farle seduto al bar giocando a briscola con Gigi o Peppino. Il suo è un tennis “porcodiaz”, da “festa delle medie”, e lo è sia sui campetti di periferia come a Wimbledon. Una vera perla in questo senso Fabio l’ha regalata proprio sui campi londinesi. Su una palla chiamata out parte lo show: Fognini fa finta di svenire, ripete “non è vero, non è vero!”, poi parte con l’inglese maccheronico, quello per l’appunto da seconda media. L’arbitro Pascal, che lo ammonì per troppa esuberanza, non potè però trattenere le risa.  Date un’occhio al link, anche i commentatori non si trattengono.



Ci manca solo il classico “Mii profe! ma sei in para?” e il campionario sarebbe stato completo. Totalmente fuori contesto, nessun’altro si sarebbe azzardato manco a pensarla una scena così.  Io sono un Federeriano, lo sono per la sua compostezza in campo e fuori, per l’autocontrollo assoluto anche nei momenti peggiori. Prima di Federer ho amato Borg, soprannominato l’orso di ghiaccio per quanto imperturbabile, trovo che il tennis debba essere giocato da gentleman che si stringono la mano, che si scusano per i colpi fortunosi, che sia il regno del fair play, e allora Fognini cosa c’entra? Dovrei cambiare canale alla sua vista, se non proprio gioire delle sue sconfitte quantomeno restarne indifferente, ed invece no, mi ritrovo a fare un tifo da nazionale ai mondiali di calcio. Fabio non riesce a starmi antipatico, in mezzo al coro di voci che lo descrivono come il Balotelli del tennis, viziato, mai umile, io invece provo quell’invidia/ammirazione che non si spiega solo con le qualità tennistiche di cui gli è stato fatto dono e che io non ho. Chiisà, forse la spiegazione sta proprio lì,  in mezzo tra l’invidia e l’ammirazione. Più ammirazione che invidia. Si, perché è quella che si prova quando all’epoca del gruppazzo di amici c’era il tipo che non aveva paura dei prof, con la battuta pronta, a suo agio in ogni occasione, perché nessuna occasione è mai seria per lui, un po’ maleducato e ribelle, indicato dai genitori come cattivo esempio, ma cha alla fine tutti vorrebbero imitare. E’ lo sbruffone che in pochi riescono ad essere ma che spesso hanno fantasticato di essere. Se il circuito ATP fosse una classe delle medie avrebbe il suo “secchine” ( Federer), lo sportivone (Nadal), la “più figa” ( Ana Ivanovic), e sicuramente Fognini…la simpatica canaglia.

Mentre scrivo il ragazzo ha appena conquistato il torneo di doppio agli Australian Open, uno dei quattro tornei più importanti del mondo (mica bruscolini!!), in coppia con Simone Bolelli (altro talento, ma quanta differenza). Mentre il compagno conclude il discorso di rito durante la premiazione, Fabio da ditro mormora “e io che cazzo dico io? Hai detto tutto tu…” poi al microfono apre con un “oh Chicco, abbiamo vinto uno Slam cazzo!!”.


Ecco, per l’appunto. Fognini, il tennis “porcodiaz”

venerdì 23 gennaio 2015

Seppi


Le statistiche del match


Non ho visto la partita, cerco di farmi un'idea dalle statistiche e dagli Highlights. La prima cosa che si nota sono i 9 (nove!!) doppi falli di Federer, di cui uno (lo scopro dai commenti in rete) commesso nel tie break (il primo credo). Direi quantomeno birrazzo. Poi ci sono ben 55 unforced e il solito sprechio di palle break non convertite. Dall'altra parte Seppi ha un saldo positivo winners/unforced più marcato rispetto a quello dello svizzero e un chirurgico sfruttamento delle balle break. L'ultima cosa che ho notato, dai video, sono i numerosi scambi lunghi. Hanno detto e ripetuto che i campi erano veloci eppure Federer non riusciva a chiudere in due o tre colpi come di solito cerca di fare. Quindi grande solidità del nostro e qualche problema del Maestro.

Sono contento per Seppi...ma anche no.



Ultima cosa: il macth point (che non capisco come mai non c'è mai negli higjlights) è sicuramente una prodezza di Seppi, ma Federer lascia la palla convinto fosse fuori (cosa già fatta durante la partita). Uno come lui che la "spera" fuori  è decisamente anomalo. In doubt, play, they say.











lunedì 19 gennaio 2015

Australian Open 2015 - Road to Final


Con qualche ritardo...
Il cammino dei possibili vincitori (meno uno)
...e Nadal è già in semifinale



Road to Final - Federer

Road to Final - Murray

Road to Final - Nadal

Road to Final - Djokovic
Road to Final - Fognini

Road to Final - Nishikori

Road to Final - Wawrinka

Road to Final - Raonic

domenica 4 gennaio 2015

Calendario ATP

Calendario 2015












in formato A4 con gli eventi Grande Slam, Master 1000, ATP 500, Davis e ATP Finals.